Parigi 2024, dagli organizzatori 300mila preservativi per gli atleti: ma resta l’incognita dei letti («anti sesso») di cartone

Dopo le Olimpiadi di Tokyo 2021, segnate dalla pandemia da Covid, tornano le opportunità di socializzazione per gli atleti in gara

24 LUGLIO 2024 - 13:55 di Ugo Milano open.online lettura1’

Airweave, l’azienda che ha prodotto i letti, assicura che possono supportare il peso di diverse persone

Archiviata l’ultima edizione delle Olimpiadi, ancora segnata dalle restrizioni anti-Covid, per gli atleti che partecipano a Parigi 2024 torna la possibilità di socializzare e spendere del tempo insieme, sesso compreso. L’organizzazione dei Giochi, infatti, mette a disposizione degli atleti 300mila preservativi. Ovvero: due ciascuno per ogni giorno passato nel Villaggio Olimpico. A dirla tutta, non è una novità assoluta. Anche a Tokyo 2021 furono distribuiti migliaia di preservativi, ma al tempo i contatti intimi tra gli atleti erano vietati. Con tanto di avvertimento da parte del Comitato Olimpico, che si era detto pronto a comminare multe e ordinare squalifiche per chi non avrebbe rispettato le regole sul distanziamento.

I letti di cartone

Rispetto alle Olimpiadi in Giappone resta un solo ostacolo da superare e ha a che fare proprio con la progettazione del Villaggio Olimpico, realizzato cercando di minimizzare le emissioni e l’impatto sull’ambiente. Il possibile ostacolo sono i letti di cartone: prodotti con un design ecosostenibile ma più fragili rispetto a quelli tradizionali. A Tokyo, ricordano alcuni media francesi, molti atleti li avevano ribattezzati «letti anti-sesso», anche se Airweave, l’azienda che li produce, assicura che possono supportare il peso di diverse persone.

Il sesso prima delle gare fa bene?

Insomma, se i letti di cartone si dimostreranno all’altezza delle aspettative, non rimarrebbe nulla a ostacolare l’amore olimpico tra gli atleti di Parigi 2024. Anche perché, come emerso da diversi studi, il sesso prima dell’attività fisica può dare un aiuto importante. «I dati scientifici disponibili dimostrano che l’attività sessuale nel maschio, ma anche nella donna, stimola la produzione di testosterone, un ormone che sappiamo essere fondamentale per il desiderio, ma che è anche fondamentale per la performance atletica, è l’anabolizzante per eccellenza», ha spiegato all’Adnkronos Emmanuele A. Jannini, ordinario di Sessuologia medica all’Università di Roma Tor Vergata.

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