La linea russa. Gli Stati Uniti si sono ritirati dal gruppo investigativo sui crimini russi in Ucraina. Con una semplice comunicazione

via mail, l'amministrazione Trump ha interrotto la collaborazione con l’organismo internazionale che raccoglie prove sulle atrocità commesse contro civili ucraini.

Linkiesta 17.3.2025 lewttura2’

La Casa Bianca ha anche ridimensionato la struttura del Dipartimento di Giustizia americano dedicata ai crimini di guerra

Una delle decisioni meno roboanti della amministrazione Trump è anche quella più tragica dal punto di vista simbolico. Silenziosamente, senza sceneggiate allo Studio ovale, gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi con una mail dal gruppo internazionale che indaga sui crimini di guerra russi in Ucraina. Una decisione senza clamore che segna la distanza sempre più netta tra la Casa Bianca di oggi e quella di ieri, tra l’America di Joseph Biden che chiamava Vladimir Putin per ciò che era e quella di Donald Trump che riduce al minimo qualsiasi possibile ostilità diretta nei confronti del dittatore russo.

L’International Center for the Prosecution of the Crime of Aggression against Ukraine, fa parte di Eurojust, l’agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria. Era stato istituito nel 2023 con un obiettivo preciso: trovare i documenti, le foto e qualsiasi prova innegabile dei crimini commessi dai russi, e dai loro alleati bielorussi e nordcoreani per la guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti erano l’unico Paese non europeo a partecipare, con un procuratore senior del Dipartimento di Giustizia inviato all’Aia per lavorare con i magistrati ucraini e i colleghi di Stati baltici e Romania.

L’uscita dal gruppo investigativo di Eurojust non è l’unico segnale di un cambio di rotta.

La stessa struttura del Dipartimento di Giustizia americano dedicata ai crimini di guerra – il War Crimes Accountability Team (WarCAT) – sta subendo un ridimensionamento. Creata nel 2022 dall’allora procuratore generale Merrick Garland, aveva il compito di sostenere l’Ucraina con formazione, assistenza logistica e aiuto diretto nel portare davanti ai giudici i responsabili delle atrocità russe.

Un intento lodevole che aveva portato nel dicembre 2023 alla prima applicazione di una legge americana sui crimini di guerra risalente a quasi tre decenni fa. Quattro soldati russi furono incriminati in contumacia per aver torturato un cittadino statunitense che viveva nella regione di Kherson. Un caso simbolico, che ora rischia di restare isolato. Secondo le stesse fonti che hanno confermano al New York Times il ritiro da Eurojust, la motivazione ufficiale per questa marcia indietro sarebbe la necessità di ridistribuire le risorse del Dipartimento di Giustizia.

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