Terremoto in Groenlandia: vince Nielsen, il campione di badminton anti-Trump

Categoria: Estero

Demokraatit, letteralmente “I Democratici”, ha ottenuto oltre il 30% dei suffragi triplicando i suoi consensi rispetto al voto del 2021 e

Andrea Muratore 12 Marzo 2025, insideover.it lettura3’

L’opposizione che più duramente aveva contestato il presidente americano Donald Trump e le sue strategie ha vinto le elezioni in Groenlandia, le più attenzionate della storia dello Stato associato al Regno di Danimarca. Demokraatit, letteralmente “I Democratici”, ha ottenuto oltre il 30% dei suffragi triplicando i suoi consensi rispetto al voto del 2021 e conquistando 10 seggi su 31 del Parlamento di Nuuk. Schierato nel campo liberale, pro-business e aperto al rilancio a favore dei rapporti con la Danimarca, il partito vincitore si è soprattutto distinto per aver tenuto un approccio durissimo contro le mire del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia.

Chi è Nielsen, l’aspirante premier della Groenlandia

Il 34enne Jens Frederik Nielsen, ex giocatore di badminton più volte medagliato agli Island Games e già ministro dell’Industria e delle Materie Prime tra il 2020 e il 2021, dopo cinque anni alla guida dei Democratici avrà l’occasione di formare un governo di coalizione.

Nielsen ha definito le mire di Trump “una minaccia alla nostra indipendenza politica” e sottolineato che la spinta del mondo repubblicano americano per un distacco di Nuuk da Copenaghen potrebbe essere funzionale a indebolire la Groenlandia, attirandola nell’orbita americana: “Perché Trump sostiene l’indipendenza? Perché può rivolgersi direttamente a noi, bypassando la Danimarca, e spera che così saremo facili da influenzare“, ha detto al quotidiano Sermisiaq. Per Nielsen, The Donald “sta cercando di influenzarci a prendere una decisione che vada in quella direzione per poi poterci condizionare”.

Il crollo dei partiti di governo

Per questo i Democratici sono molto tiepidi su quell’indipendenza che rimane comunque il loro obiettivo di fondo e che invece era il cavallo di battaglia su cui puntavano i partner di coalizione uscenti, la sinistra di Inuit Ataqatigiit del premier uscente Mute Egede, che scende dal 36 al 21,62%, e i socialdemocratici di Siumut, in calo dal 30 a poco meno del 15%.

I Democratici hanno un’impostazione diversa e, nota Axios, “la politica del partito è per un processo più graduale verso l’autodeterminazione”. Tra i vincitori e i due partner di coalizione uscenti si posiziona, in netta crescita, il partito populista Naleraq, che raddoppia, sfiorando il 25% dei consensi, il risultato del 2021.

L’impatto della legge sulla pesca

I media locali sono attenti a sottolineare il fatto che sia i Democratici che il Naleraq hanno opposto nel 2024 la legge presentata dal Governo uscente sulla revisione del settore della pesca che “richiederà a tutte le aziende che svolgono attività di pesca commerciale di avere sede in Groenlandia e di creare quote flessibili per singole specie che possono essere pescate o commercializzate”, nota Sea Food Source, causando grande perplessità tra i partiti pro-business che temono che questa mossa possa colpire gli impianti detenuti da investitori stranieri in Groenlandia. Il quotidiano groenlandese Sermitsiaq ha infatti sottolineato che il partito del Democratici “sembra aver capovolto la situazione, tra le altre cose, criticando la legge sulla pesca”.

Questioni interne e scenari globali si sommano nel decidere il futuro di un’enorme periferia trovatasi a essere, per un giorno, centro dell’attenzione degli attori globali. Ora a Nielsen il compito di formare un governo, probabilmente in sponda col Naleraq, che dovrà al contempo ridefinire i tempi e i modi delle aspirazioni groenlandesi all’indipendenza, gli obiettivi del rapporto con la Danimarca e il posizionamento globale dell’isola più grande del mondo e della sua popolazione di 60mila abitanti. Non sarà facile. Ma si tratta della grande sfida necessaria da portare a compimento per ricordare che, in fin dei conti, il futuro della Groenlandia è in mano solo ai